mercoledì 27 marzo 2019

In marcia per una Gela solidale. L'iniziativa della delegazione CeSVoP

Forse sarebbe opportuno, per l'ottimismo inevitabilmente insito nel Volontariato, riferirsi a "100.000 passi per una città solidale."
Il Volontariato non deve dimostrare nulla. 
Tutti sono a conoscenza che i "Volontari si muovono nel silenzio, operano cambiamento, rendendo sempre più umani luoghi di emarginazione e gettando luce negli angoli più bui", ma molti fingono di non sapere, di non conoscere, forse per propria convenienza.

«10.000 Passi per una Città Solidale» è il nome della marcia proposta dal volontariato gelese. Giovani, scuole, famiglie e concittadini, il prossimo 6 aprile 2019, saranno invitati a camminare insieme per sensibilizzare alla partecipazione, alla gratuità e alla solidarietà. Appuntamento alle ore 8,30 in via Palazzi (davanti l’Ospedale) da dove partirà un grande corteo che attraverserà la città per giungere alla Villa Garibaldi, qui vi saranno momenti di musica, di confronto e di ascolto che si concluderanno con la firma della Carta d’impegno della Cittadinanza per l’approvazione di un Regolamento comunale per l’amministrazione condivisa dei Beni comuni. Dopo una pausa pomeridiana, la manifestazione avrà il suo momento conclusivo alle ore 17 nella Casa del Volontariato di via Ossidiana 27 dove si svolgerà un confronto di giovani e volontari con i candidati a sindaco di Gela.
Questa marcia non è una novità per il volontariato gelese che l’aveva già promossa 12 anni fa. Adesso la ripropone perché le oltre 40 sigle associative che confluiscono nella locale delegazione CeSVoP vogliono mostrare le varie sfaccettature del volontariato che da anni si prende cura dei più piccoli e dei più deboli. C’è, infatti, una Gela che, oltre alle brutture da non nascondere, conserva un volto solidale. Una “faccia” fatta di gesti e di azioni che magari non si vedono, non fanno clamore, ma che nel silenzio si muovono, operano cambiamento, rendendo sempre più umani luoghi di emarginazione e gettando luce negli angoli più bui. E' arrivato il momento di far vedere bene questo volto, di svelarlo. Gela è una città ricca di “capitale sociale”, cioè di persone che suscitano energie e le impiegano per costruire comunità e per rigenerare il tessuto sociale. Diecimila mani, gesti, passi, sorrisi che si faranno vedere il 6 aprile per dire che una Città Solidale è possibile. Ecco perché durante il corteo verrà realizzata una Dinamica Collettiva di Valutazione della Città (fatta con cartelli disseminati lungo il percorso, in cui i ragazzi e i cittadini potranno esprimere sinteticamente i loro pareri). I risultati di questo sondaggio verranno confrontati con i risultati ottenuti 12 anni fa con la stessa dinamica. Al corteo saranno presenti studenti e docenti che quest’anno hanno partecipato agli atelier del Passaporto del Volontariato, progetto che ormai da decenni avvicina studenti delle scuole superiori al mondo della solidarietà organizzata gelese. Inoltre, a sostenere l’iniziativa, vi saranno anche varie associazioni di volontariato provenienti da diverse città del territorio siciliano (Niscemi, Mazzarino, Sciacca, Campobello di Licata, Caltanissetta, San Cataldo, Palermo).
«10.000 passi per una Città Solidale», in sostanza, vuole essere un percorso civico condiviso nel quale ogni cittadino diventa parte attiva della propria comunità attraverso la partecipazione. Uno degli strumenti che dà tantissime possibilità di coinvolgimento attivo dei cittadini è il Regolamento dell'amministrazione condivisa dei beni comuni. Strumento già adottato da tanti comuni italiani e che, a chiusura della marcia, sarà ulteriormente richiesto con la sottoscrizione della Carta di impegno della cittadinanza per l’approvazione del Regolamento. 
Il mondo del volontariato si auspica che Gela possa essere la 189ma città italiana ad approvarlo.

Alla manifestazione del 6 aprile 2019 è invitata tutta la cittadinanza.

fonte: Mondo solidale del 26 marzo 2019

mercoledì 23 gennaio 2019

22 gennaio 2019 - Elezione del Comitato direttivo del CeSVoP

Sento il dovere di ringraziare tutti coloro che mi hanno votato e sostenuto, consentendomi di essere eletto tra gli otto Componenti del Direttivo del Centro Servizi per il Volontariato Palermo.
Una carica elettiva che impegnerà in un biennio storico alquanto proiettato all'innovazione ed ai cambiamenti.
Un nuovo periodo che sarà profondamente caratterizzato dalla Riforma del Terzo settore, di cui alla legge 6 giugno 2016, n. 106 e successive modifiche ed integrazioni.
Oltre al piano operativo annuale 2019, approvato dall'Assemblea ordinaria dei Soci in pari data, saranno sicuramente attenzionati punti cardine, tra i quali: l'autonoma   iniziativa   dei  Cittadini e delle Cittadine (anche in forma associata), il  bene comune, la cittadinanza  attiva,  la coesione e protezione sociale, l'inclusione  e  il  pieno  sviluppo   della   Persona, l'attenzione all'ambiente, la valorizzazione del ruolo del/la Volontario/a e del Volontariato il tutto in attuazione dei richiamati articoli 2, 3,  18  e  118 della Costituzione italiana.
Ultimamente il CeSVoP sta svolgendo e si è messo in gioco in diversi ambiti, un po distanti dal ruolo svolto negli anni, ma ritengo che attraverso azioni e percorsi altamente interessanti ed importanti, lo proietteranno, congiuntamente alle Associazioni ed agli Enti del Terzo settore, in una dimensione diversa e concreta, ma senza alcun dubbio di passo con i tempi ed alcune circostanze anticipandoli.

                                                                                           Vincenzo Marino
Presidente    

venerdì 18 gennaio 2019

Rinnovo cariche sociali del CeSVoP: intervista a Vincenzo Marino

D : Il Movimento dei Cittadini Sicilia con il proprio Presidente Vincenzo Marino ha deciso di candidarsi, perché tale scelta?
R : Sicuramente per le esperienze pregresse e maturate negli anni nonché per offrire il proprio contributo al Volontariato.

D : Leggo dal sito del CeSVoP che tra Comitato Direttivo, Collegio dei Garanti e Collegio dei Sindaci, le candidature, in prevalenza, sono state presentate da Associazioni con valenza nazionale e regionale.
R : Personalmente non posso disconoscere il valore sociale di tali Associazioni, ma la voce delle piccole e medie non mi sembra rappresentata ed è ciò che desidero portare avanti.
Deve esistere un sistema misto che veda le grandi sigle lavorare di concerto con le piccole e medie Organizzazioni del terzo settore.

D : Sempre dal sito del CeSVoP, abbiamo notato il ripetersi di alcune candidature per tutti gli organi sociali.
R : Ciò corrisponde al vero.
Ripeto, le cariche sociali del CeSVoP dovrebbero rispettare la pluralità associativa.
Dalle candidature sembrerebbe che molte Organizzazioni di Volontariato non sono proclive a ricoprire tali ruoli e ciò deve essere un momento di forte riflessione.

D: Momento di forte riflessione?
R: Si, in quanto sembrerebbe che molte piccole e medie Associazioni si stiano distaccando da quella forma partecipativa ed attiva prevista dal Centro servizi.

D : Risulterebbe che alcuni candidati ricoprono diverse cariche nel settore sociale?
R : Questa questione è stata sempre portata avanti dalla nostra Associazione, ma la risposta è stata che statuto e regolamenti non prevedono conflittualità.
Il settore sociale è molto complesso e necessita di nuove energie propositive, tanto impegno e tanto lavoro, occupare tre/quattro poltrone, a mio avviso, sembra dispersivo.
Ma tutto starà ai Soci di Agrigento, Caltanissetta, Palermo e Trapani che esprimeranno le proprie preferenze, mi auguro che saranno proiettate al cambiamento.
http://www.cesvop.org/

venerdì 28 dicembre 2018

Auguri e che il 2019 sia portatore di pace, di salute e di serenità

Salutiamo il 2018 raffigurando alcuni momenti salienti delle nostre azioni ed attività nonché alcune importanti interazioni avvenute.
Salutiamo un anno caratterizzato da momenti problematici e di sofferenze, ma anche di gratificazioni.
Il 2019 sarà l’anno della Riforma del Terzo settore e ci auguriamo che la classe politica riconosca il ruolo svolto negli anni dal Volontariato e con esso quello  dei Centri servizi.
Il 2019, forse, condurrà a ridisegnare il Sociale, ma dovrà riconoscere che tale settore non è solo demandato a pochi ma è una responsabilità di tutti. 
Per nostro conto proseguiremo a concentrarsi sul positivo per procedere nel ruolo attivo e solidale del puro Volontariato.